- Sorted by
- Date
- Most popular
- Most commented
-
Ottobre 2008: un'altra mano poco ortodossa
Novembre 09, 2008Eccomi a raccontare la seconda mano “poco ortodossa”. Sette giocatori al tavolo, due o tre molto forti e due o tre molto loose, di quelli che se sono in serata fortunata possono fare molto male perchè non mollano un piatto, come un cane che non mangia da tre giorni mollerebbe l’osso. Il gioco e’ omaha pot limit 5-5, in breve trasformato di fatto in un 10-20 con rilanci preflop spesso non giustificati. A me va anche bene che ci sia qualcun altro ad alzare il piatto preflop, alcuni giocatori leggono il flop come se giocassero a texas e non hanno la giusta “angolatura” sull’omaha.
Regola della casa: non ci si può mettere davanti più di 1.000 davanti come posta iniziale o successivo buy-in.
Dopo neanche un’ora sono sotto di 3K. Tre volte ho scala al flop: la prima si finisce all in con uno che aveva tris e poi chiude full, la seconda all contro uno che aveva 4/5 a colore (e un’altra carta di colore in mano), e chiude il colore. La terza trovo un giocatore che ha la stessa scala come la mia, ma poi col river chiude una scala più alta. Sembra che non sia proprio la mia serata, ma resto calmo e lucido, mi accorgo che i tre big pot consecutivi non hanno spento le mie buone sensazioni col tavolo.Dopo circa un’altra oretta ricevo



. Pre flop entrano nel piatto 200 chips e siamo in 5 a vedere il flop.
Il flop e’

. Il primo a parlare (si vedrà dopo che aveva colore al 10) da’ check, il secondo pure, io anche che son terzo a parlare e così gli altri due giocatori. Il turn e’ . Il giocatore che al flop aveva colore second nut esce puntando di 100, poi un fold, io faccio call, ancora un fold e un call: tre giocatori. Il river e’ . Il primo giocatore (con colore) da’ check, io punto 350 su un piatto di 500. L’ultimo a parlare raise a 1350. Un fold e tocca a me.
Invero il mio primo pensiero e’ che ho perso il piatto e che mi tocca foldare. Poi inizio a pensarci un attimo. Non gli faccio A-A-x-x. Parlando per ultimo, quel tipo di giocatore, non avrebbe fatto call per 40 pre flop, ma sarebbe andato di re-raise. Potrebbe però avere Q-Q e starmi sopra. O forse A-J anche lui? Mi viene pure il dubbio che possa avere
ed aver chiuso addirittura scala reale. Ma sul ragionamento relativo alle carte che potrebbe avere inizia a prevalere quello sulla tipologia del giocatore. Trattasi di giocatore che già in passato mi aveva “aggredito” addirittura una volta che ero nuts, era stato lui a mandarmi all in pur stando sotto. Non lo vedo giocare in slow play un punto molto forte come full di donne o di assi, in special modo parlando da ultimo. Molto riluttante faccio call, non avendo scacciato il pensiero che se avesse avuto un punto forte sarebbe uscito di reraise sul turn. Ma credo di aver perso, perché non riesco a capire con cosa ha chiamato sul turn. A meno che non sia in bluff assoluto (!). Si scoprono le carte e lui dichiara full. Penso che ho perso e che non poteva non essere così e invece con mia somma sorpresa mostra 2-2 per un full di due con jack. Giustificherà il suo pessimo reraise dicendo che mi faceva in bluff, ma allora avrebbe dovuto chiamare e prendersi il piatto, non certo rilanciare.
Perché ho raccontato questa mano? Perché se mi fosse capitata questa identica mano, con questo identico sviluppo, sul tavolo e con (que)i giocatori di quel tavolo che ho descritto nel post precedente, avrei fatto fold immediato e non mi sarei voltato a pentirmi. E viceversa la mano giocata su quel tavolo in quel modo “anomalo-spinto” se giocata contro i giocatori di questo tavolo sarebbe stata anch’essa un fold, perché e’ chiaro che non avrei ottenuto il fold dagli avversari.
Praticamente due mani anomale ma vincenti, se giocate sui tavoli invertiti sarebbero stati due istant fold. Questo per dire che dobbiamo studiare, discutere, approfondire perché non si finisce mai di apprendere e migliorare, ma importante è altresì adattare quanto impariamo, studiando, con la realtà concreta al tavolo e miscellare tutto con la nostra esperienza e la nostra capacità di lettura.Tonyg
-
Nova Gorica agosto 2008: una mano poco ortodossa
Ottobre 23, 2008Una mano poco ortodossa.
Voglio descrivere due mani, giocate entrambe in modo poco ortodosso, ma giocate non da gambler o perché in tilt ma seguendo un sottilissimo filo logico. Mani che giocate in altre circostanze e in altri tavoli non le avrei mai giocate alla stessa maniera, probabilmente non le avrei giocate proprio.
Nessun libro vi dirà mai di giocare così, ed invero, in linea teorica, sono anche d’accordo. In linea teorica, appunto. Ma dato quel tavolo, quella immagine data al tavolo di me, quei giocatori, quelle posizioni ho fatto ragionamenti, forse anche molto border line, ma che si sono rivelati poi giusti.
Insomma poi la mia soddisfazione più grande e’ stata quella di aver avuto la giusta lettura e sequenza logica, ancor più della vincita dei piatti anch’essa consistente e non disprezzabile.
Prima mano:
Nova Gorica, in sei al tavolo, Omaha Pot Limit 5/5.
Al tavolo Max Rosa, uno dei giocatori europei piu’ temibili all’Omaha Pot Limit, Lorenzo Laganà pericoloso al cash , molto bravo in tornei in giro per l’Europa, un terzo giocatore, vecchia volpe, solido e chiuso, più altri due giocatori italiani, sicuramente all’altezza per capacità e potenzialità (infatti chiuderanno la serata rispettivamente a 8K e 5K).Io come al solito gioco in over play, trasformo il gioco in un 10/20 di fatto. Loro mi conoscono, se lo aspettano, e all’inizio decido di seguire questa linea standard, non voglio generare sospetti. Meglio mostrare che e’ tutto standard, poi nel corso della serata deciderò la strategia da adottare per provare a sorprenderli.
Rilanciando preflop sempre (o quasi) e con tutto (o quasi) mi avvantaggio del fatto che non sempre, anzi sovente, non vengo creduto. Per cui in due occasioni, pur essendo nuts, puntando il pot una volta sul turn e una sul river, non vengo creduto, ed incasso………………
E arriviamo alla mano principale. Davanti ho circa 3K e sono in small blind. Riapro il gioco in reraise a 80 con


, ancora due call e il bottone re-raise a 400. Io e altri due call. Il giocatore sul bottone per me ha sicuramente A-A-x-x-. Per come ha giocato fino al quel momento (sono ormai 3 ore che giochiamo), decido e son convinto di trovarmi contro A-A-x-x. Il che se da un lato mi fa partire in netto svantaggio dal punto di vista matematico, può darmi l’occasione, se la mia lettura e’ giusta, di prendere grandi profitti da piatti apparentemente innocui del tipo 6-8-K, 4-5-7 o 10-2-3 et similia. Sempre se ho letto bene, altrimenti saranno dolori.Piatto dunque da 1.600, il flop non e’ quello sognato: J-Q-A senza colori. A questo punto se il bottone ha A-A come da me pensato io ho chance ridotte al lumicino (tra il 10 e il 20 per cento) e lui un bel tris d’Assi.
Però io ho io 10-10 in mano, quindi ciò riduce, e di molto, le possibilità che qualcuno abbia già chiuso scala. I due giocatori tra me e il bottone hanno davanti 600 e 800 in chip. Se io punto e loro hanno chiuso scala mi chiameranno, ma il bottone che ha davanti circa 4.000 folderà, io perderò il piatto ma non per 1600, ma per soli 600 o 800 chips. E comunque conserverei un 10 per cento di chance di vincere lo stesso la mano con un colpo di fortuna
Ma se non hanno scala faranno un easy fold.
Penso un attimo e punto piatto per 1600. I due tra me e il bottone fanno fold, ma uno prima di farlo ci pensa un po’. Non ha scala, altrimenti avrebbe chiamato subito, ma prima di foldare pensa un po’, facendomi sudare freddo. In realtà poi questo suo pensare mi avvantaggia poi con il bottone.Il gioco arriva al bottone, ci sono 3200 nel piatto, io ho circa 1300 ancora davanti, mentre lui ha più di me. Non chiama subito, perfetto per me: non ha la scala! A questo punto le cose incominciano a svilupparsi come avevo pensato.
Lui conferma che ha A-A in mano e che quindi ha chiuso tris. Pensa e pensa, e un po’ alla volta incomincia a ritenere che non posso essere in bluff, ma che ho davvero scala. Mi aiuta in ciò il fatto che ero primo a parlare, e partire in bluff, non tanto contro lui che appunto poteva essere messo in A-A ma contro altri due che pure avevano giocato 400 preflop e che quindi ben potevano avere tra le 4 carte in mano K-10, sarebbe stata mossa troppo avventata (in effetti io faccio molto affidamento sui miei 10-10 che possono aver risotto di molto la possibilità che ci siano altre scale in giro e che comunque non avrei perso 1600 ma solo 600 e 800 cioè lo stack dei due opponenti).
Bene primo punto a mio favore, il fatto che lui è entrato nell’ottica che sicuramente ho scala. Adesso lui deve valutare se chiamare o no. Se mi fa scala, come ormai sembra dare per assodato, si rende di essere in svantaggio, e non di poco, ma e’ chiaro che gli rincresce mollare il piatto, ancor piu’ dopo aver floppato il tris che sognava.Allora gli faccio pressione “sporca”: ho ancora 1300 davanti, lui di più. Parlando come uno che ha già fatto scala gli dico di rilanciare tutto e chiamarmi gli ultimi 1300. A questo punto realizza che non deve mettere solo 1600, ma 2900, perchè se non chiude full sul turn, io punterò tutto quello che ho. E qui fa un conto rapido: ha impegnato solo 400, ma non ha voglia di impegnarne altri 2900. Sono la vincita di tutta la sera fino a quel momento, giocarsela tutta in una mano, partendo anche da sotto…………………..e poi mi aiuta indirettamente il fatto che uno dei che hanno passato ha pensato a lungo prima di passare: non avendo scala, cosa pensava? Probabilmente aveva un tris piccolo o una doppia coppia, e quindi lui pensa di avere 8 carte buone per battermi, anzichè 10.
Questo più quello più quell’altro ancora, pensa e ripensa e a malincuore (ma non sbagliando in linea teorica a mio avviso) mostra i due assi e folda.
Una mano poco ortodossa, ma fruttifera. Una posizione scomoda, primo a parlare in small blind, ribaltata a mio favore. Ma quello che più di tutto era da tenere in considerazione era che i giocatori al tavolo erano molto forti, non gambler, ma giocatori capaci di ragionare e valutare, che accumulavano e gestivano. Con giocatori standard o scarsi non avrei mai puntato e talvolta non neanche entrato nella mano.
A breve l’altra mano, anch’essa poco ortodossa.
tonyg
-
Montecarlo ferragosto 2008
Settembre 22, 2008Montecarlo, Ferragosto 2008
Quest’anno sono già stato 3 volte nel Principato. Avendo chiuso sempre con un saldo positivo, mi sono detto che posso tornare…………….gratis………….almeno fino a che non prendo uno stop………….
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°
In realta’ a fine luglio ho fatto alcune telefonate nel Principato perche’ cercavo 2 biglietti per la finale di Super Coppa Europea tra Manchester United e Zenit San Pietroburgo che si disputera’ a Monaco a fine agosto, nello stadio-salotto del Principato. Purtroppo tutto sold out e biglietti introvabili. Lo stadio contiene solo 18.000 spettatori, 4.000 biglietti sono riservati alla Uefa e agli sponsor e gli altri divisi in parti uguali tra le due tifoserie. Ma i russi, di San Pietroburgo e non, residenti in Costa Azzurra e non, hanno fatto incetta di biglietti, che ora sono introvabili o si possono comprare su internet a prezzi stratosferici tra i 1000 e i 3000 euro (!).
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°
Ho promesso a Lei, che e’ di San Pietroburgo, che l’avrei portata a vedere la partita, un vero e proprio evento storico per la citta’ di San Pietroburgo, gia’ in festa a maggio scorso per la conquista della Coppa Uefa. Insomma devo darmi da fare. Ma per telefono ho trovato solo “niet”. Mi tocca muovere i miei canali diplomatici in loco, ma per farlo non posso per telefono, ragion per cui mi tocca andare di persona sul posto…………………..
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°
Monaco mi accoglie con un bagno di calore, caldo, caldo, caldo. Faccio un lunch al Cafe’ de Paris, all’aperto, maxi ventilatori che spruzzano anche acqua vaporizzata, mangio qualcosa e mi guardo il passeggio. Turisti di giornata a scattare foto nella Piazza del Casino’, autoimmortalandosi vicino a macchine fuoriserie parcheggiate davanti l’ingresso del casino’. Il casino’ municipale apre alle 14. Ma per me e’ troppo presto, ho bisogno di riposo e mettere a fuoco la strategia.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Pomeriggio in piscina, sul tetto dell’Hotel Fairmont. La strategia e’ decisa: giochero’ al casino’ per un numero di ore considerevole, per 2-3 giorni di seguito, e poi, acquisito credito in “comp”, tramite i giusti canali diplomatici, vedro’ di ottenere gli agognati biglietti. Stabilito cio’, ora e’ tempo di relax, riposo, relax e riposo. E un massaggio ristoratore per la mia schiena sofferente per i due aerei presi in mattinata.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Al piano terra del Fairmont, c’e’ il Sun Casino’, l’unico posto in Montecarlo dove si gioca il Texas Holdem. Verso le 19 passo davanti all’ingresso. Da fuori vedo che ci sono gia’ due tavoli pieni, in uno c’e’ Gino “El Diablo” Alacqua. Elegante, sereno, rilassato, evidentemente sta “trattando” i clienti giusti. Decido che dove c’e’ un piranha al tavolo, ben posso nascondermi io, attendendo che qualcosa resti per me in attesa paziente. Inoltre avrei il vantaggio che io conosco lui, ma non conosce me, a meno che non abbia una memoria di elefante e ricordi l’unica volta in cui abbiamo giocato contro al cash o l’unica che siamo stati insieme seduti ad un tavolo di torneo. Insomma dove un piranha sta facendo vittime, qualcosa avanzera’ per chi dovesse essere oculato e girare alla larga per non essere divorato……..
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Si’, ma sono in maglietta e pantaloncini, tutto spalmato di olio post massaggio. Vado in camera, mi faccio una doccia, mi rivesto, scendo, ma quando arrivo El Diablo non c’e’ piu’. Deve aver fatto una strage visto che al tavolo sono rimasti in solo in cinque, oppure, visto che sono quasi le 20, si sta avvicinando ora di cena. Ok, mi siedo. Gioco iper chiuso. Cerco di infilare una doppia coppia in modo da tirarmi dentro qualcuno con top pair. Il tavolo e’ 10/20 no limit, ma con possibilita’ di mettere un terzo blind “vivo” da 40 facoltativo.
Gioco un’oretta, gioco poco brillante e speculativo, prendo 600 e mi ritiro.
E’ ora di cena anche per me.°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°
Cena frugale, carpaccio di salmone, penne all’arrabbiata, niente vino. Devo stare a lungo al tavolo e quindi niente alcol. Terminata la cena mi trasferisco allo Sporting, il casino’ estivo, e alle ore 11 in punto, cambiato un assegno al casino’, sono al tavolo del Trente e Quarante, con una bella dotazione di fiches barrate, pronto alla sfida.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°
Gioco iperdisciplinato, puntata minima 200 euro, massima 600. Tre ore al tavolo, alla fine saranno 242 puntate, 125 vincenti e 117 perdenti mi danno un utile di 5K. Posso anche ritirarmi tranquillo. Una coca al bar per ammirare un paio di bellezze che occhieggiano al bar, e sono pronto per far ritorno in albergo e dichiarare chiusa la prima giornata.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
La mattina dopo mi rimetto in moto con il mio solito rituale: latte macchiato freddo al Cafe’ de Paris e Gazzetta dello Sport: un po’ di aggiornamento per decidere se piazzare qualche scommessa. Un occhio al passeggio, in una Montecarlo che alle 9 e 30 del mattino si rimette in moto lentamente. I rituali hanno la loro importanza, soprattutto quando si e’ di buon’umore e la sera prima si e’ vinto…………………
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Prendo il pulmino per la spiaggia. Al beach l’ingresso e’ aumentato, 90 euro! Chiedo al bagnino di piazzarmi un lettino all’ombra. Una volta piazzato, una centrifuga di melone, un piatto di anguria e un libro. Sono a posto. Devo recuperare la giusta concentrazione per la sera, visto che mi aspetta un’altra sera di battaglia……………………..
Il libro che ho scelto e’ “Non e’ un paese per vecchi”, ossia come ricavare di un libro particolare, originale se si vuole, ma non certo un capolavoro, un film da premio Oscar, a mio giudizio assolutamente favoloso (il film, intendo)°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Un paio di immersioni in piscina, ragazze mozzafiato a bordo piscina. Invero anche la ragazza che fa la “life-guard” e’ molto carina. Potrei anche fingere di annegare per poi farmi salvare da lei. A pranzo mi piazzo sulla terrazza del ristorante, mi tengo leggero, una sogliola e un po’ di vino francese rose’. Capisco che alcune delle persone che sono al ristorante devono essere persone piu’ o meno conosciute, anche se probabilmente francesi. Non mi chiedete chi fossero, non seguo tanto il gossip, e sotto questo punto di vista mi trovate impreparati.
Pero’ un personaggio lo riconosco, anzi due. Uno e’ il presidente del Livorno Spinelli, presenza fissa qui a Montecarlo. L’altro e’ Didier Deschamps. Era stato li’ li’ per sedersi sulla panchina del Lione, poi su quella della Francia. A Monaco e’ un ex, fu lui a portarli in semifinale di champions league. E’ ancora tirato fisicamente, potrebbe tornare in campo se volesse.°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Per le 17 sono di nuovo in camera, leggero riposino e via al tavolo da poker. Ho deciso che faro’ sedute brevi. Se prendo un paio di piatti, levo le tende. Sia perche’ il rake e’ pesante e piu’ tempo passi al tavolo piu’ pesa, sia perche’ spesso si lanciano con nulla o quasi, per cui, non essendoci un limite a quanto puoi metterti davanti, rischi che se ti scoppiano un piatto, dopo che ne hai vinti 3-4, si riprendano tutto. E non posso concederlo………………
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Seduta al poker da 45 minuti. Leggo bene gli avversari, decido quando andare dentro con il giusto tempismo. Dopo 45 minuti non ho mai fatto vedere una mano, sono sopra di 1,5K e mi ritiro. Cena e nuova serata al casino’
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°
Mentre ceno sulla terrazza del risotrante dello Sporting, mi giungono le note del concerto che Biagio Antonacci sta tenendo nell’adiacente Sala dell’Etoiles. Poi di nuovo a far movimento al casino’.
Stavolta sto attento perche’ non voglio restituire tutto. Mi dice bene, e sempre al Trente e Quarante in 2 ore mi trovo sopra di 4K. Preferisco non continuare ed accantonare visto che la serata successiva dovro’ tornare. Intanto tesso la mia “tela di rapporti diplomatici” e riesco a strappare una mezza promessa per i biglietti della supercoppa europea.
Insomma la missione procede secondo i piani.°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Decido di tornare a piedi dallo Sporting in centro. Cosi’, anche per scaricare tensione e adrenalina. All’altezza del Grimaldi Forum, sull’altro marciapiede, c’e’ un bar-ristorante aperto e pieno di gente. I tavolini sono sul marciapiede, e il locale e’ pieno sia fuori che dentro. Sono le 2 e 30 del mattino, ma c’e’ una vera e propria adunanza di belle ragazze, curate, ben vestite, alcune in compagnia, altre no. Decido di fermarmi a bere una coca e rhum, me la sono meritata. Scambio due chiacchiere con una ragazza sulla trentina , che assomiglia incredibilmente a Meg Ryan, bionda, capello a caschetto, occhi celesti che ti fulminano. Lei e’ lituana, ma parla benissimo italiano perche’ vive in Italia da 10 anni. Restiamo a chiacchierare un po’, poi lei mi offre un passaggio in auto fino al mio albergo. Lei ha un Mercedes 2 posti cabrio: insomma faccio la mia porca figura, arrivare in albergo con al volante una bella bionda che mi fa da chauffeur……………………………
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°
La giornata successiva si svolge secondo la solita routine colazione - gazzetta dello sport – spiaggia – bagno – ritorno in albergo. Dura la vita qui a Montecarlo!
Alle 19 sono pronto al Sun per fare la mia solita affacciata ai tavoli da poker. Vedo nei paraggi Francesco, il campione Italiano di Sanremo, ma poi non lo vedo ai tavoli. Al tavolo c’e’ un ragazzo italiano, lui riconosce me. Dice che legge i miei report di viaggio (stara’ leggendo anche questo?), mi fa i complimenti, dice che gli piacciono. Mi da’ anche un paio di dritte sui giocatori al tavolo, grazie lo terro’ presente. Mi avverte anche che due sono marito e moglie. Perfetto, meglio saperlo. Gioco come al solito a questi tavoli monegaschi, tight aggressive. Una volta mi trovo heads up con il ragazzo italiano, gli faccio un over bet per mandarlo via visto che sono nuts. Lui folda. Un modo cortese per ringraziarlo delle informazioni datemi prima che mi sedessi.
Gioco bene, credo di avere una buona lettura su tutti i giocatori. Poi pero’ mi trovo in questa mano. Ho A-A sul BB, UTg fa limp per 20, altri 3 limpano, io rilancio a 120 e solo l’UTG mi chiama.
Sul flop Q-10-8 rainbow. Esco puntando di 300 e mi becco in faccia un raise a 900. Penso a lungo. L’opponente aveva giocato fino allora solo con punto, non aveva mai cercato draw da pagare cari. Chiuso, l’avevo visto spesso foldare dopo bet sul flop. Penso e ripenso. Non gli faccio Q-10, Q-8 o 10-8 per una doppia. Ne’ 9-J per una scala. Passa il tempo e mi convinco che puo’ aver settato con il 10 o con l’8. Alla fine foldo e mostro i due assi. Lui mi mostra che aveva A-Q. Lui ha letto male me, io ho letto male lui, ma il piatto va a lui. Conto quanto ho davanti. Sono a piu’ 1,2K. Preferisco abbandonare, non vorrei mettermi a rincorrere soldi e subire o forzare altri colpi.
Saluto il ragazzo italiano che avevo conosciuto all’inizio e mi avvio alla cassa, e’ di nuovo ora di cena.°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°
Cena al ristorante Train Blue all’interno del casino’ Municipale e poi mi trasferisco allo Sporting per una seduta di casinò. Sempre incollato al Trente e Quarante, pareggio un sabot e ne perdo poi 4 di fila. Serata negativa, con passivo di 6K. Preferisco fermarmi per conservare un piccolo margine a favore residuante dalle due serate precedenti. Nel frattempo ho ottenuto una “seria” promessa per gli agognati biglietti, vero obiettivo del mio viaggio monegasco. Posso ritirarmi soddisfatto, andare a dormire e riprendere l’indomani l’aereo che mi riporterà in Italia.
Tornerò presto, la partita Manchester-Zenit è solo due settimane dopo……………………Tonyg
P.S. Il contenuto di questo e altri racconti qui postati come il riferimento a personaggi realmente esistenti è puro frutto di fantasia
